Bruxelles accelera sul pacchetto-Npl

Dopo la pausa natalizia è già tornata d’attualità l’annosa questione creditizia. La Commissione europea ha preparato un atteso rapporto sui progressi nella riduzione degli NPL in vista di una riunione ministeriale prevista la settimana prossima. L’obiettivo dichiarato di Bruxelles è di giungere a un accordo su una garanzia unica dei depositi entro metà anno, pur di completare l’unione bancaria; ma perdurano le incomprensioni tra i paesi membri.

La relazione dell’esecutivo comunitario è un primo rapporto semestrale voluto dall’Ecofin in estate dell’anno scorso. Il documento, che dovrebbe essere pubblicato ufficialmente nei prossimi giorni, nota che vi è stata una riduzione degli NPL, in particolare in alcuni paesi, ma che la situazione resta complicata. Secondo gli ultimi dati, nove paesi membri hanno ancora un rapporto tra crediti erogati e crediti in sofferenza sopra al 10%. Mentre in 10 Paesi il ratio è inferiore al 3%.

Già nelle scorse settimane, l’esecutivo comunitario aveva sottolineato gli sforzi italiani in questo campo, con l’accordo relativo al Monte dei Paschi di Siena e la soluzione trovata per due banche venete: la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca (si veda Il Sole 24 Ore del 5 luglio 2017). In filigrana, il rapporto lascia intendere che i paesi ancora in ritardo – come l’Italia – dovrebbero approfittare della ripresa economica per accelerare il processo di riduzione degli stock di crediti in sofferenza.

In marzo, Bruxelles dovrebbe pubblicare attese misure sempre con l’obiettivo di ridurre gli NPL. Almeno quattro i filoni nel mirino dell’esecutivo comunitario: la nascita di veicoli con cui gestire i crediti in sofferenza (asset-management companies); nuove regole sull’insolvenza; misure per promuovere mercati secondari sui quali vendere titoli di cattiva qualità; e nuovi cuscinetti finanziari per compensare futuri non-performing loans (come chiesto dai ministri delle Finanze nell’estate scorsa).

Interpellata dal Sole, la portavoce della Commissione Vanessa Mock ha spiegato: «L’esecutivo comunitario sta mettendo in opera il piano d’azione deciso dall’Ecofin. In questo contesto, abbiamo messo enfasi sul completamento dell’unione bancaria. Tra le altre cose, abbiamo suggerito, per giungere a un accordo su una garanzia unica dei depositi, di effettuare una analisi sulla qualità degli attivi di bilancio. Notiamo grande sostegno dei Paesi membri per questa idea».

Il tema rimane fonte di tensioni. La scelta della Banca centrale europea di introdurre nuove regole più restrittive sugli accantonamenti per nuove sofferenze ha creato parecchio malumore, soprattutto in Italia (si veda l’articolo in questa pagina). In preparazione della riunione ministeriale della settimana prossima, i direttori dei Tesori nazionali hanno tenuto nei giorni scorsi una discussione qui a Bruxelles. Secondo alcuni resoconti, il confronto tra i governi è stato acceso.

Alcuni paesi (Belgio, Olanda, Germania, Finlandia, Danimarca, Svezia) hanno chiesto una ulteriore riduzione dei rischi bancari prima di adottare una garanzia unica dei depositi, notando come la generosissima politica monetaria stia sostenendo le banche e proponendo obiettivi cifrati di riduzione delle sofferenze. Altri paesi (Francia, Italia, Spagna o Austria) hanno sottolineato come molto sia stato già fatto. «Difficile che l’idea di introdurre obiettivi cifrati possa concretizzarsi», osserva un diplomatico.

Dal canto suo, durante la stessa riunione, il rappresentante della Commissione ha spiegato che l’adozione graduale di una garanzia unica dei depositi – terzo pilastro di una unione bancaria che prevede anche vigilanza creditizia e fondo di risoluzione – non richiede nella sua prima fase alcuna condivisione dei rischi. Il progetto prevede tre fasi: riassicurazione, co-assicurazione, e infine piena assicurazione. Nella prima fase non vi è responsabilità in solido (si veda Il Sole 24 Ore del 7 ottobre).

La discussione sta avendo luogo mentre sullo sfondo continua a pesare la possibilità di eventuali provvedimenti della Bce sullo stock di sofferenze, e non solo sulle nuove sofferenze. Come detto, il rapporto della Commissione è stato preparato su richiesta dei ministri delle Finanze che terranno la prima riunione dell’anno il 22-23 di gennaio qui a Bruxelles. Sul tavolo vi è anche l’idea di garantire al Fondo europeo di risoluzione bancaria un paracadute finanziario finché lo stesso fondo non sarà a regime.

Fonte: Il Sole 24 ore.

Comments are closed.

CRITERIO COOKIE

Cosa sono i cookie

I cookie sono file di piccole dimensioni che contengono alcune informazioni sull'esplorazione dell'utente attraverso la pagina web. I cookie vengono inviati al browser dell'utente e memorizzati sul computer.

Scopo dei cookies

I cookie sono utilizzati per acquisire informazioni sulla navigazione dell'utente, analizzando, per scoprire come l'utente interagisce con www.copernicusservicing.com, e quindi ottimizzare l'esperienza di navigazione.

Tipi di cookie

I cookie che usiamo sono:

  • Cookie di analisi (Google Analytics): consentono il monitoraggio e l'analisi del comportamento dell'utente al fine di introdurre miglioramenti in base all'uso dell'utente della pagina Web e dei servizi. Secondo Google, Google Analytics è uno strumento gratuito di Web Analytics che permette principalmente ai proprietari di website di sapere come gli utenti interagiscono con il loro sito Web. Inoltre, consente di cookie nel dominio del sito in cui si è e utilizza una serie di cookie chiamato "_ utma " e "_ utmz " per raccogliere informazioni in forma anonima e per produrre siti Web Trend report senza identificare gli utenti Singoli. Ulteriori informazioni su Google Analytics all'indirizzo:

https://developers.google.com/analytics/devguides/collection/analyticsjs/cookie-usage

  • Cookie tecnici: consentire all'utente di navigare attraverso il sito Web e utilizzare le loro diverse opzioni o servizi.

Disabilitare i cookie

Gli utenti possono rifiutare la possibilità di noi utilizzando i cookie sul loro computer, configurando il loro browser, ma questo porterà ad una esperienza di navigazione meno soddisfacente che può anche essere viziata. Per ulteriori informazioni sulla disattivazione dei cookie visita:

https://support.mozilla.org/es/kb/Borrar%20cookies

https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=es

http://windows.microsoft.com/es-xl/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11-win-7

http://support.apple.com/kb/ht1677?viewlocale=es_ES